Home
Chi siamo
Comunità Vocazionali
Famiglia del Rogate
Itinerari Rog
Contattaci
Links
Figlie del Divino Zelo
Rogazionisti
Associazioni Rogazioniste
1
7
2
3
6
7
Ultime notizie
Tutte le News
Info
20 – 26 aprile 2026
Settimana Residenziale ad Assisi per le Juniores
Info
25 marzo 2026 - Altamura
Solennità dell' Annunciazione del Signore. Un giorno di grazia e di gratitudine: celebrato il 25° anniversario di Professione Religiosa di Suor M. Marcella Pistacchio
Info
5 marzo 2026 - Trani
Quando la violenza passa per il diniego
Info
2 Febbraio 2026
Giornata della vita consacrata - Profezia della presenza: restare dove la dignità è ferita e la fede è provata
Info
1° Febbraio 2026
48ª Giornata Nazionale per la Vita – “Prima i bambini!”
Info
31 GENNAIO 2026
Nuova Delegazione “Maria Madre delle Vocazioni” Rwanda – Cameroun
Info
ROMA 15 DICEMBRE 2025
I bambini della Comunità Educativa invitati al Quirinale per il Natale
Info
31 GENNAIO 2026
PER LA FAMIGLIA ROGAZIONISTA SI CELEBRA LA SOLENNITA’ DEL NOME SANTISSIMO DI GESU’
Info
Sussidi di Preghiera
Adorazione per le Vocazioni
Info
Iscriviti alla newsletter
Se vuoi rimanere aggiornato sulle nostre
attività
e
iniziative
iscriviti alla newsletter
Ho letto la
privacy policy
e autorizzo l'invio di materiale ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
Indirizzo Email non valido!
Semi di Parola
VI Domenica di Pasqua – Anno A - Se mi amate osserverete i miei comandamenti (Gv 14,15-21).
L’affermazione di Gesù al condizionale sembrerebbe indicare una scelta da compiere. In realtà è la descrizione di una situazione: ama realmente Gesù chi vive i suoi comandamenti o, meglio, il suo unico e solo comandamento che è l’amore reciproco: l’amore è legge a sé stesso. Se allarghiamo lo sguardo al Nuovo Testamento, vediamo che l’amore è dato dallo Spirito riversato nei cuori, come dice Paolo; allo stesso tempo lo Spirito è la legge scritta nei cuori promessa dal profeta Geremia perché viene effuso sui discepoli nel giorno di Pentecoste che ricorda nell’ebraismo il dono della Legge sul Sinai. Osservare i comandamenti significa amare perché è ciò che Dio ha scritto nel cuore dell’uomo: essere immagine di Dio significa incarnare ciò che Lui è, cioè amore. Il fatto che nei secoli il cristianesimo è stato presentato come custode di una morale fatta di divieti rigidi, ha fatto dimenticare che il suo fondamento è il comandamento dell’amore. Vedere Dio o sperimentare la presenza di Gesù non significa avere visioni soprannaturali, ma piuttosto vivere il suo stesso modo di essere, improntato all’amore e al perdono. Esattamente come accadde ai due di Emmaus: finché discutevano di varie questioni, anche elevate spiritualmente, non erano in grado di riconoscere Gesù accanto a loro; solo quando hanno accolto in casa quel viandante, gli si sono aperti gli occhi e hanno visto Gesù. Quando si parla di crisi della fede nel nostro mondo, forse dovremmo focalizzare meglio sulla vera crisi che attraversa i singoli e le società: è piuttosto una crisi d’amore. La paura, il risentimento e anche il disprezzo per l’altro che sperimentano anche molti che si ritengono credenti in Gesù, nasce dal fatto che non amano Gesù in quelli con cui Lui si identifica: l’affamato, lo straniero, il reietto. Solo quando avremo il coraggio di fare verità sulla nostra mancanza di amore, forse troveremo la strada per risolvere anche le crisi di fede.
La Preghiera della Memoria
Attraverso i
volti
e la storia.
Belvedere del Rogate